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Usi alternativi dello scacciare “incanalare Energia Divina” 1di2.

Qui di seguito prendiamo in considerazione gli usi alternativi di scacciare consentiti nella campagna “La Carovana di Ulisse”.

Incanalare Bruciante

Tipo: Uso Alternativo (Non è un talento)

Prerequisiti: Scacciare extra, Chierico di Liv 5 o superiore, Carisma 13

Con questo utilizzo si possono danneggiare i non morti presenti in una specifica area, invece di influenzare per farli scappare o distruggere.

Questo uso è pensato soprattutto per quei non morti che di solito sono di alto livello, quindi difficilmente influenzabili dallo scacciare classico e si affianca al normale utilizzo.

Usando due tentativi extra per un totale di 3 tentativi il chierico effettua un normale tentativo di scacciare in un'area di 18 metri intorno a sé. In questo specifico caso i non morti non vengono più spaventati o distrutti immediatamente in base alla differenza tra i loro dadi vita e quelli del lanciatore, ma vengono danneggiati. Oltre a definire il massimo dei dadi vita influenzati dal tentativo dallo scacciare in questo caso i dadi vita influenzati diventano d6 di danno che andranno a colpire ogni non morto che è presente nell’area dell’incantesimo a partire da quello con minori dadi vita (come avviene normalmente). I non morti con dadi vita superiori a quelli del lanciatore non vengono influenzati. I non morti senzienti possono dimezzare il danno effettuando un tiro su Volontà.

Le normali resistenze ed immunità dei non morti allo scacciare si applicano normalmente, anche se per la resistenza il valore viene definito come modificatore negativo da applicare ad ogni dado di danno

Note: in caso si fosse utilizzata già la variante presente nel Perfetto Sacerdote, non si può utilizzare questo effetto alternativo, nato per affiancare la versione standard dello scacciare.

(REV DRM Perfetto Sacerdote per D&D 3.5)


Scacciare Cooperativo

Tipo: Uso Alternativo  (Non è un talento)

Prerequisiti: Scacciare extra, Chierico o Paladino di Liv 5 o superiore, Sag o Car 13 (in base alla classe) 

Utilizzando l’iniziativa più bassa tra quella dei partecipanti è possibile effettuare un tiro a contatto nei confronti del chierico che scaccia e bruciare un tentativo di scacciare o punire il male, per dare al sacerdote con il livello superiore un bonus pari a +1 ogni 5 livelli da chierico al risultato che determina il livello di lancio dello scacciare. Ogni partecipante extra può donare un ulteriore +1 alla prova. 

Nota: Solo i livelli da chierico o si contano per questo uso ma il paladino può utilizzare "punire il male" al posto del normale scacciare.

(REV DRM I Difensori della Fede/Perfetto Sacerdote per D&D 3.5)


Chiudere Portali

Tipo: Uso Alternativo  (Non è un talento)

Prerequisiti: Scacciare extra, Chierico o Paladino di Liv 5 o superiore, Carisma 13 

E’ identico a quello di Incanalare bruciante per quanto riguarda l’uso, ma in questo caso viene usato un solo tentativo di scacciare. I danni derivanti dai dadi vita influenzati verranno inferti al portale come se fosse una creatura non morta, con il livello pari alla somma dei livelli di colui o coloro che hanno aperto il portale.

Nota: E’ possibile cooperare alla chiusura del portale con un'azione di Scacciare Cooperativo, in questo caso il lanciatore deve però utilizzare uno scacciare extra per incanalare l'energia deigli altri partecipanti verso il portale. 

(REV DRM I Difensori della Fede/Perfetto Sacerdote per D&D 3.5)


Clan Wildwind

Al momento non ci sono simboli che rappresentano la famiglia.


Famiglia:

Wildwind


Tipo:

Clan Elfico Nobile


Cosa si sa di loro:


Primo in ordine cronologico, il Clan Wildwind è composto da profughi elfi provenienti dalle terre dell’Anglorand orientale. Sono gli ultimi componenti del clan sopravvissuto allo sterminio che avviene in quelle terre sui confini della regione Anglorandiana del Rashemen oramai caduta in mano al Thay. Sono stati portati in queste terre attraversando il mare da “La Simbul” su suggerimento di Elminster. La Simbul, ha contribuito lasciando una piccola forza militare, oramai ritornata in patria ed un gruppo di quaranta esploratori che invece hanno deciso di rimanere nel regno, raddoppiando praticamente il numero degli elfi.


Il clan è così composto da un centinaio di Elfi, di cui in pratica tutti elfi dei boschi, tranne la famiglia Di Talara e Elelil, che danno il nome al clan.


A loro è stato concessa la gestione del bosco a nord di congescor, di cui si stanno prendendo cura, cercando di ridargli un certo antico splendore. Al momento non fanno parte del ciclo produttivo del regno e principalmente si autosostengono da soli e tramite un “finanziamento” minimo lasciato da “La Simbul”


Non si sa molto altro del Clan. 


Esponenti conosciuti della Famiglia:


Talara Wildwind è una elfa della luna di bell’aspetto delicato e regale allo stesso tempo. Ha un portamento che suggerisce un passato di nobili origini. Molto pacata e collaborativa, rappresenta il suo popolo al concilio di Congescor dove normalmente da le sue opinioni se richieste. Di solito si astiene dal voto, salvo se l’argomento in qualche modo possa essere legato al bosco che è stato dato in gestione al Clan dai reggenti. Viene indicata come Capoclan dagli altri Elfi.


Elelil Wildwind è il compagno di Talara, anche lui elfo della luna ha un portamento regale , come la consorte. E’ molto riservato e solitamente prende la parola solo quando la moglie non è presente, facendo le veci 


Aerandir Lienlood, Elfo dei boschi, è il sacedote del Clan, si occupa degli aspetti religiosi legati alle divinità degli elfi. Guida spirituale del Clan, lo si vede difficilmente lontano dalla sua zona sacra.


Círdan Flienil, Elfo dei boschi, è il capo del Villaggio, è lui che di solito accoglie gli stranieri in visita al villaggio dal quale normalmente mai si assenta.


Haldir, è un elfo dei boschi che non si presenta con nessun nome secondario o di Clan, è il capo dei ranger esploratori lasciati qui da “La Simbul”. Ci si può rivolgere a lui se ci sono necessità che riguardano il suo gruppo.


Voce di popolo:


Dicono che ci siano degli elfi che ora abitano il bosco qui vicino.


Sembra che i reggenti abbiano fatto entrare degli elfi nel concilio, non so cosa c'entrano loro con le cose che riguardano la città.


Gli elfi non comprano nulla, ma ogni tanto portano cose belle che scambio volentieri con qualche cosa che ho.


Da quando ci sono gli elfi nel bosco non si può più lavorare in santa pace e i boscaioli si devono allontanare dal villaggio dove è pericoloso.


Non bastavano i centauri, adesso pure gli elfi. Basta che rimangono nel loro bosco.


Ci volevano degli elfi qui, dicono che questa terra era bellissima quando ci stavano loro.


Sostegno:


Congescor


Il clan Wildwind, secondo gli appunti del Gabelliere, non possiede un sostegno popolare, all'ultimo conteggio del 1380


Martin pescatore


Il clan Wildwind, secondo gli appunti del Gabelliere, non possiede un sostegno popolare, all'ultimo conteggio del 1380


Famiglia Flaminì

 


Famiglia:

Flaminì

Tipo:

Nobile

Cosa si sa di loro:

Ultima delle vecchie famiglie Nobili di Congescor, i  Flaminì sono originari dell’Impiltur Occidentale, di preciso della città di Dilpur

L’attività principale del ramo della famiglia di Congescor consiste nella realizzazione di profumi, mentre la famiglia in generale è famosa per gli eccellenti vini, venduti in tutto il paese. Sono inoltre specializzati in tutto ciò che è collegato al cibo. I cuochi Flaminì sostengono di poter cucinare di tutto, perfino le carni dei mostri. La famiglia ha anche ottimi sarti producono vestiti con vari stili e conciano pellicce, specie di lupo. Queste pellicce sono di grande valore per la loro pregiata confezione, e sono un segno di distinzione nella nobiltà Impiltruiana. Anche la Belladonna è un prodotto molto trattato dai Flaminì. 

Il loro capitale personale della famiglia è elevato in generale, ma non si sa bene di quanto ne possa usufruire e sia di gestione del ramo della famiglia di Congescor.

Sono giunti nella regione qualche anno dopo che Congescor fu fondata

Durante gli anni più oscuri della loro storia la famiglia scomparve senza lasciare tracce, riapparendo anni dopo come se nulla fosse accaduto. Si sa che in quel periodo, molti membri di questa famiglia tradirono Etienne Flaminì nella speranza di diventare capofamiglia. Sembra che solo grazie all’intervento di alcuni avventurieri Etienne rimase in vita e si salvò. Tornando al potere la faida famigliare invece di arrestarsi divenne un vero e proprio scontro e i parenti di Etienne morirono piano piano tutti, anche se questi, nella sua immensa generosità e spendendo una fortuna, li riportò in vita tutti, costringendoli anche a prestare un solenne giuramento, che molti dicono sia di origina magica, per impedire che in futuro la famiglia si distrugge da sola. I ribelli di Etienne vennero definiti dalla famiglia “Gli Stravaganti”. Ora gli stravaganti passano il loro tempo ad infastidire gli altri nobili.

Negli anni che seguirono Etienne decise di lasciare le decisioni a suo figlio maggiore e spostarsi nelle terre selvagge con il suo secondogenito Jean Pierre Flaminì, attuale capo famiglia del ramo di Congescor.

Nel tempo alcune famiglie seguirono Etienne e Jean Pierre nelle nuove terre. Questa gente ora è divenuta fedele ai Flaminì e forma una discreta parte della popolazione locale. La maggior parte dei membri della famiglia parla un dialetto proprio della regione di Dilpur.

I Flaminì non sono mai stati ricettivi ai problemi locali e alla vita politica sia durante la gestione del vecchio reggente che durante il periodo di gestione del regno dei Cavalieri di Sant'Elmo pur contribuendo a modo loro alla gestione di Congescor.

I Flaminì hanno un rapporto teso con gli Storelli a causa della relazione non autorizzata di Dario Storelli e Sophie Flaminì, e con gli Alcambra a causa dell'eccentrico Henri Flaminì che ha avuto l'ardire di corteggiare Antonieta Lopèz, moglie di Diego Alcambra. Il rapporto invece con i Tarmikos sembra essere quello di una forzata convivenza, soprattutto dopo che Dama Camille ha trasformato il giovane Notol Tarimikos in una puzzola e lo ha chiuso in gabbia per una settimana, quando la banda dei Tarmikos ha “accidentalmente” distrutto un carro di preziosi ingredienti per profumi. Mentre i Flaminì sembrano evitarsi completamente con gli Oznevoj.


Esponenti conosciuti della Famiglia:

Etienne Flaminì dovrebbe avere ora 82 anni, ma oramai sono parecchi anni che si è chiuso nella guglia di casa Flaminì e non esce.  Durante la notte si può notare sempre la luce della stanza accesa, tremolante. I Flaminì non amano si facciano troppe domande riguardanti Etienne e quando rispondono dicono che stia scrivendo il suo lascito, un ricettario colmo dei segreti della cucina e profumeria per la quale la famiglia è nota. Chi ricorda Etienne, lo ricorda come un uomo alto con lunghi capelli tenuti a treccia o sciolti e barba lunga. Vestiva sempre di colori pastello in tinta di solito unica e preferiva un abbigliamento comodo a quello formale.

Jean Pierre Flaminì è un uomo di 60 anni, attuale capofamiglia della famiglia. Jean Pierre è amante delle leggende e dei miti magici, si definisce un ricercatore. Purtroppo questa sua passione lo ha portato in passato a prender parte a spedizioni pericolose ed ora si trova costretto a dovervi rinunciare per prendersi cura degli affari di famiglia. Appare come un uomo alto dai capelli brizzolati e il sorriso smagliante, il suo naso largo e storto, derivante da un incidente, lo rendono quasi unico a Congescor. Veste sempre con abiti formali di colore azzurro o verde molto eleganti. E’ sposato con..

Camille Leroy è una donna di 56 anni, dal viso dolce ed aggraziato. Ha i capelli castani che porta sempre legati in una sorta di treccia a corona e veste sempre con abiti consoni ad una dama. Madame Camille è sempre molto garbata e a modo e difficilmente la si vede perdere la pazienza in pubblico. Ha un passato da maga e da avventuriera che ha lasciato dopo una disavventura in cui per poco perse la vita, della quale non ama parlare. Si dice non abbia più riavuto il suo libro degli incantesimi finito in fumo, ma conserva alcuni oggetti magici dei tempi passati come la verga della trasmutazione che ha usato apertamente a Congescor su Notol Tarimikos.

Richard Flaminì di 38 anni è il figlio maggiore di Jean Pierre, appare come uomo molto riservato dai modi cortesi e garbati. Alto dai capelli e barba rada e brizzolata, presenta un naso aquilino che lo contraddistingue e ricorda quello del padre prima dell’incidente. Spesso porta con sé un monocolo che usa per guardare meglio le scritte a necessità. E’ sposato con Dama Isidore Lamiet (36), praticamente da sempre visto che i due si frequentano sin da quando erano amici di infanzia, da cui ha avuto il figlio Andrè David (18). Tutti e tre sono profumieri molto abili e si dedicano pienamente a questa attività che ha reso questo ramo della Famiglia conosciuta nell’ Impiltur. Posseggono una muta di lupi addestrati, a cui vogliono molto bene e che usano per muoversi in slitta durante l’inverno.

Jean Luis Flaminì è il secondogenito maschio, ha 32 anni ed è il gemello di Sophie. Uomo di bell’aspetto, dai lineamenti regolari, capelli neri ed occhi di un azzurro intenso, veste sempre molto elegante con abiti ricercati e con accessori in pelliccia. Molte donne di Congescor vengono strattonate anche brutalmente dai mariti dopo il suo passaggio.

Da sempre molto attaccato alla sorella Sophie, ultimamente risulta più distaccato da lei ha causa del rapporto che quest’ultima ha con Dario Storelli e che non viene ben visto dalla famiglia.

E’ sposato con Nathalie Malòn (30), da cui non ha mai avuto figli, infatti sembra che la giovane donna sia sterile, cosa che turba moltissimo la coppia e che rende Nathalie molto triste e remissiva nei confronti di qualsiasi situazione, anche se Jean Luis è molto premuroso nei suoi confronti.

Sophie Flaminì è una donna di 32 anni di bell’aspetto. Come il gemello Jean Luis ha lineamenti regolari, occhi azzurri e dotata di indubbio fascino. Porta di solito i capelli corti e neri, tagliati in un ordinato caschetto. Risulta molto solare, anche se alcune volte la si può trovare in giro triste di notte mentre guarda il cielo. Da oramai 6 anni, da dopo 4 anni dall’inizio della relazione con Dario Storelli, non vive più a casa Flaminì, ma in una stanza della taverna locale, la più bella disponibile, regolarmente pagata da Madame Camille. Come accennato Sophie ha una relazione con Dario Storelli, non accettata dalle due famiglie, ma che i due vivono comunque anche se questo li isola dai parenti.

Henry Flaminì è un giovane di 30 anni, anche lui di bell’aspetto, ha preso i tratti delicati e gli occhi azzurri di Madama Camille, come i fratelli. Sebbene vesta abiti eleganti risulta trasandato, alcune volte sporco, sudato e con un cattivo odore. Henry è noto in paese per essere pazzo, segue le sue voglie senza pensare, se ha voglia di mangiare prende la prima cosa che trova, al mercato o dove capita, se vuole farsi il bagno si spoglia nudo e si getta in una fontana o al mare. Questo lo fa in ogni occasione anche quando si tratta di donne, cosa che ha creato non pochi problemi, compreso lo storico “equivoco” con  Antonieta Lopèz, moglie di Diego Alcambra, situazione che ha incrinato profondamente il rapporto tra le due famiglie. Jaen Pierre ha provato a tenere chiuso a casa Flaminì il figlio. Henry e anche stato rinchiuso in cella dall’ex sceriffo William Sorbo, ma in quelle occasioni ha dato di matto e ha cercato di impiccarsi e spaccarsi la testa. Da quel momento Henry è seguito da due persone di casa Flaminì, un servitore, chiamato Glotto “Malchanceux”, che passa a risarcire al meglio coloro che vengono “disturbati” in qualche modo da Henry e un mercenario di nome Sean Balou, che spesso fa il gioco di Henry fingendosi suo compare ma che spesso lo frena nei casi più inopportuni. Sebbene tutta Congescor sappia della cosa, Henry sembra non accorgersene.

Magdalene Flaminì ha 56 anni ed è la soralla di Jean Pierre nonchè terzogenita di Etienne. Veste sempre molto elegante con abiti a gonna larga, con ampi sbuffi e merletti, di solito azzurri e neri, colori della casata. Porta in testa sempre una parrucca molto evidente ed acconciata di colore bianco e trucco marcato utile a coprire le poche rughe. Madame Magdalene, risulta una donna ferma e risoluta che però raramente contraddice in pubblico il marito Alain Deville (58), da sempre fido consigliere ed amico del fratello Jean Pierre. Da poco si vedono poco a Congescor, essendo stato dato loro il compito di amministrare il difficile territorio concesso dai regenti ai Flaminì. I due hanno un figlio Gaston Deville di 30 anni, rientrato da poco in famiglia dopo la morte della moglie e di figli a causa di un attentato causato da una famiglia di cugini circa cinque anni fa.

Charles Flaminì è un giovane uomo di 26 anni nipote di Jean Pierre e l’ultimo dei figli di Albèrt Flaminì, primo genito di Etienne. Si è trasferito a Congescor subito dopo essersi sposato con la bella Isabelle Renoir (20). Condivide con lo zio la passione della ricerca di rovine e manufatti, ma al momento è più un teorico che praticante sul campo ed in realtà sembra non aver trovato una sua dimensione. Molto volubile si lascia trasportare dal momento cercando gioia ora in una occupazione ora in un altra. Dama Isabelle è una tipica ragazza di corte estremamente gentile ed educata. E’ stata scelta ultimamente da Astrim come dama di compagnia per Ixilith, condividendo con lei la passione per musica e pittura.

Guillame Flaminì di 52 e sua moglie Janette Lamplò di 42 anni sono i cugini di Jean Pierre. Se non si sapesse in paese nessuno direbbe che i due sono parte della famiglia nobile. Sono rudi, burberi, quasi animaleschi nei modi e nelle maniere. Vestono come boscaioli o cacciatori ed amano la vita fuori paese. Non vivono nemmeno dentro le mura, ma nella zona rurale di Congescor. Da quando Jean Pierre, non si occupa più in prima persona delle sue ricerche sono loro ad avere questo compito che li tiene spesso lontano da casa e ultimamente nel territorio concesso alla famiglia.

I due hanno un figlio Simone Flaminì di 21 anni. Il ragazzo è l’opposto dei genitori con cui non vive oramai da tempo. E’ un ragazzo delicato, con capelli riccioluti e neri, sempre ben vestiso, truccato e profumato. Abita al tempio anche se questa cosa ora lo disturba moltissimo, reputando il luogo non adatto a lui. Ha chiesto di essere accreditato come Sacerdote di Sune per le leggi dell’Impiltur, ma non essendo la religione conforma alle norme sta avendo lo stesso noviziato degli ordinati della triade, cosa che sopporta con difficoltà.


Voce di popolo:

Dicono che il vecchio Etienne è morto! Ucciso da qualche parente e che quello che si vede di notte nelle torre sia il suo sudario in cerca di vendetta.

Sir Jean Pierre è stato vittima di un attentato da parte dei maghi rossi e non si sa come ne sia uscito solo con il naso rotto. Dicono sia quasi stato carbonizzato.

Madame Camille è pericolosa come un serpente nascosto nella tana. Ha talmente tanti strumenti magici che potrebbe distruggere tutta la città se volesse. 

Il giovane Andrè David ha preso il meglio da tutti i membri della Famiglia.

Flaminì? Esiste una famiglia Flaminì a Congescor? E chi sono?

Una volta, una inserviente dei Flaminì ha detto che la torre della casa è protetta magicamente, e anche se doveva portare tutte le sere un pasto e lasciarlo vicino alla porta, era convinta che servisse per non fare uscire il fantasma. Poi è scomparsa

I lupi di Dama Isidore sono tutta gente trasformata dalla “vecchia” Camille o dalle cose strane che escono dalle loro ricette.

I Flaminì pagano gli inservienti di casa il triplo di ogni altro padrone. Tutti vorrebbero andare a lavorare in quella casa, ma sono molto esigenti.

Sophie Flaminì non può avere una casa regolare o i parenti la ucciderebbero. E’ costretta a vivere in taverna come una puttana per far capire a tutti che lo è.

Henry Flaminì è un cane, dove va piscia! E’ pazzo e non bastano i soldi del padre per non odiarlo, prima o poi qualcuno che lo appende ad una trave lo trova.

I profumi e il cibo dei Flaminì è fantastico, purtroppo non possiamo permettercelo

La vecchia inserviente di Etienne è riverita e servita come una signora in onore al suo onorato servizio.

I Flaminì sono dei veri nobili come quelli che vedi nelle grandi città, siamo fortunati ad averne qui da noi..

Le orge di Simone Flaminì sono note a tutti. Lo sceriffo dovrebbe intervenire in qualche modo. Speriamo che al tempio lo raddrizzino un pochino. Quasi quasi sono meglio i genitori che si comportano come due orsi in calore.

Prima o poi i Flaminì assassineranno Dario Storelli e scoppierà una guerra in città.


Sostegno:

Congescor

I Flaminì , secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 38 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380

Martin pescatore

I Flaminì , secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 3 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380

Famiglia Storelli

 

Famiglia:

Storelli

Tipo:

Nobile

Cosa si sa di loro:

Quarta delle famiglie nobili di Congescor, gli Storelli provengono dal Cormyr. Non sono una delle famiglie fondatrici della cittadina solo per una pura casualità.

Giunti a Congescor poco dopo l’arrivo dei Tarmikos, il padre dell’attuale Capofamiglia Storelli fu inviato in queste terre per fare concorrenza alla famiglia di mercanti di Westgate,  rivali da sempre nelle terre più ad Ovest.

La loro attività principali è legata alla fabbricazione di gioielli e al taglio delle pietre preziose. Molte altre attività possono essere richieste agli Storelli e alle varie famiglie a loro associate che nel tempo li hanno raggiunti, alcune delle quali non sempre legali. Mentre quasi tutte le altre famiglie commerciano attraverso Ovest con l’’Impiltur o le terre che si affacciano sul mare, gli Storelli tengono i loro commerci principali con Damara a Nord

La loro rivalità con i Tarmikos è indiscussa e si manifesta in ogni occasione sia possibile manifestarla. Se un Tarmikos dice bianco, uno Storelli dirà nero o viceversa. Rivalità che si è accentuata con l’arrivo degli Alcambra con i quali gli Storelli hanno intessuto ottimi rapporti.

La loro ricchezza è pari a quella dei Tarmikos, ma sarebbe sicuramente superiore se non fosse che gli Storelli amano usare i loro averi per qualsiasi cosa gli venga in mente al momento. Gli Storelli e i loro amici viaggiano moltissimo tra l’Impiltur e Damara e sono note le loro apparizioni a molte delle feste mondane che si tengono nei luoghi più disparati dei due regni. Gli Storelli hanno oltre alla residenza di Congescor, anche una residenza a Heliogabolus, capitale del Damara e a Lyrabar, capitale dell’Impiltur, dove alcuni di loro amano svernare. Gira voce che stiano raccogliendo i loro capitali per acquisire una proprietà a Sarshel, vista la divisione del regno.

Sono giunti a Congescor subito dopo la fondazione della cittadina, e si sono prodigati nel creare una buona rete di contatti per far aumentare le merci presenti nei mercati locali.  Durante i primi anni sono stati raggiunti da parecchie famiglie a loro associati nell’ovest e si sono fatti conoscere anche per le sovvenzioni alla popolazione sotto forma di prestiti. La loro opposizione ai Tarmikos li ha tenuti fuori dagli intrighi del vecchio reggente e allontanati dai commerci locali, ma allo stesso tempo li ha spinti ad iniziare un rapporto con Damara che poi si è mantenuto negli anni.

I membri della famiglia Storelli hanno tratti eterogenei, che non sono facilmente riconoscibili  come quelli delle altre famiglie locali. Anche i loro abiti sono molto differenti visto che tendono a seguire la moda che va per la maggire nelle corti o nei luoghi che visitano. I membri della famiglia amano portare un fazzoletto nel taschino o fascia al braccio sinistro con i colori di famiglia, il nero e il verde.

La loro pagina buia è avvenuta all’arrivo dei cavalieri di Sant’Elmo, quando furono scoperti essere implicati in un traffico di beni illegali per l’Impiltur, cosa che gli costò la sospensione temporanea del titolo di famiglia nobile. 

Non esiste una unica linea di pensiero sugli Storelli da parte dei popolani di Congescor, o sono odiati o sono amati, soprattutto se sei un loro parente o una famiglia che collabora con loro.


Esponenti conosciuti della Famiglia:

Don Ascanio Storelli 61 è il capofamiglia degli Storelli ed in quanto tale conosciuto personalmente dai Personaggi. E’ alto 1.63mt, capelli e occhi castano scuro, leggermente sovrappeso. Si distingue dai modi cordiali e l'abile parlantina. Accompagna con ampia gestualità il suo parlare e veste quali sempre formale ed elegante. Oltre che capo della famiglia di cui porta il nome è il “Don” di riferimento di metà delle famiglie con origine cormyriana residenti a Congescor, cosa che lo mette in contrasto netto con i Tarmikos.

I rapporti con Riclamin Tarmikos sono infatti tesissimi, ma non meno lo sono quelli con Dzeneb Oznevoj, mentre però lo scontro con il primo è un aperto faccia a faccia, con il secondo si manifesta più come una mancata sopportazione della presenza dell’altro.

Anche con Etienne Flaminì i rapporti non sono dei migliori ma il punto di scontro si riduce al problema creato dal figlio Dario Storelli.

E’ invece divenuta proficua la collaborazione con Aleandro Alcambra e Ascanio è compiaciuto dalle relazioni che si stanno creando tra le due famiglie.

Ascanio ha avuto tre figli dalla sua prima moglie Madonna Marianna Genfanti, che purtroppo è morta a causa di un assalto degli orchi alla carovana mercantile che la trasportava.

Dopo poco il tragico evento si è risposato con Madonna Mariagrazia Allegresti di 49 anni, sorella piccola del fidato Antonio Allegresti, morto anche lui per mano degli orchi. Lei è una donna dolce e gentile, alta 1.75mt con i capelli biondi e gli occhi verdi, ha una parola di conforto per tutti, in famiglia e fuori. Questa sua gentilezza non va però confusa con la possibilità che lei non combatta per la sua famiglia, cosa resa più evidente quando per “salvare” la piccola Nadia ha spaccato la testa con una pietra a Zental Tarmikos.

Madonna Cristina Zamparelli è una donna di 86 anni, è la madre di Ascanio e per molti quella che ha l’ultima parola in ogni decisione di famiglia. Ogni volta che si muove dalla casa porta con sé molte delle maestranze, parenti ed amici, in quello che oramai è un noto corteo di Congescor che si dipana attorno alla sua sedia a rotelle. E’ spesso accompagnata dalle nipoti più piccole Nadia e Carlotta che chiama “belle di nonna” a cui sta insegnando come si deve comportare una vera dama, in modo che siano pronte quando andranno lontano da queste terre dimenticate dagli Dei. Ultimamente con lei è sempre presente anche la nipote Cristina e la dama di compagnia Ariele Sellamorta (68). Le due donne vestono sempre di nero e sebbene lei comprenda la nipote la si può vedere fare strani scongiuri alla presenza della dama di compagnia, un poco per il cognome un poco per l’apparenza. Madonna Cristina è una donna con un carattere di ferro, senza peli sulla lingua e sebbene sia avanti con l'età non sembra pronta a cedere davanti a nulla. Non salta una messa alla Triade o al solo Ilmater al tempio.

Dario Storelli è un uomo di 40 anni. E’ il primogenito di Don Ascanio, dato alla luce con la prima moglie. E’ stato praticamento cresciuto dalla nonna Cristina Zamparelli, anche prima della morte della madre. Abile artigiano e uomo di affari è spesso in contrasto con il padre Ascanio, cosa che lo porta spesso ad avere meno voce in capitolo di quanto vorrebbe nelle vicende di Famiglia. Ha prestato servizio nell’esercito dell’Impiltur sei anni prima di tornare a Congescor dove ha ripreso l’attività di gioielliere. Uomo dai modi affabili, alto circa un metro e settanta, ha prematuramente sviluppato una capigliatura grigia resa più evidedente dai capelli folti. Spesso passa la serata in taverna con Pablo Alcambra e il fratello Stelvio con i quali ha un ottimo rapporto. Al momento è in contrasto con Ascanio che lo vuole al fianco del fidato Zio Alfonso Allegresti alla guida dell’ insediamento che sta nascendo nel territorio concesso dai reggenti alla famiglia. Secondo Ascanio si sarebbe dovuto sposare prima con Cesira Nappi oggi sposa di Cosimo Zanchi, poi con Monica Melandri, sposata ora con Arcangelo Banni e infine dodici anni fa con Piera Massimi rimasta orfana e oggi sposa di Giancarlo Agresti. Situazioni che sono costate a Don Ascanio fior di monete d’oro per la rescissione dei patti con le rispettive famiglie delle promesse. Da circa dieci anni ha una relazione con Sophie Flaminì (32), ma non ha mai avuto il consenso di sposarla da Don Ascanio, motivo che crea non poche tensioni con la Famiglia Flaminì.

Francesca Storelli e una donna di 33 anni, alta un metro e sessanta, di bell’aspetto con lineamenti molto delicati e grandi occhi neri e profondi. E’ sposata con Antonio Alcambra (40) e mantiene un fisico impeccabile pur avendo avuto da lui due figli, Celeste (13) e Salvador (10). Antonio è molto geloso di Francesca visto anche il suo temperamento e i suoi modi, che spesso in passato la hanno messa al centro dell’attenzione, soprattutto quella degli uomini.

Solo dopo la nascita di Salvador, Francesca ha iniziato a cambiare sia nei comportamenti che nel vestire, in un processo che si è concluso al compimento dei 5 anni del figlio e che le ha visto lasciare pantaloni e giacche comode, a favore del corsetto e la gonna da dama e soprattutto evitare di andare a fare gare di bevuta e di lancio dei coltelli in taverna. Francesca, come Dario, è figlia della prima moglie di Ascanio Storelli e non ha mai conosciuto la madre morta quando lei aveva poco più di un anno di vita.

Stelvio Storelli è un giovane uomo timido e tranquillo di 32 anni. Non è più alto di 1,65 mt, con una pancia prominente e le guance rosee, passa quasi tutta la sua giornata in taverna, salvo nei periodi in cui le chiatte sono al porto, infatti ha un impiego nella fabbrica di sale locale come supervisore del rimessaggio chiatte. Spesso in Taverna lo si può incontrare la sera assieme al fratello Dario e Pablo Alcambra.

E’ un uomo buono e si dice che alcune volte abbia ridato lui al padre i soldi di alcune famiglie che si erano indebitate con gli Storelli in passato.

Stelvio è promesso a Cassiopea Morandi di 16 anni, figlia dell’attuale confaloniere cittadino Sir Selenio Morandi, con la quale dovrebbe convolare a nozze presto.

Stelvio, come Francesca e Dario, è figlio della prima moglie di Ascanio Storelli. Non ha mai conosciuto la madre morta quando lui aveva pochi mesi di vita.

Cristina Storelli è una giovane donna di 28 anni, dai capelli e gli occhi castani, alta circa 1,70mt. Quando la si incontra fuori da casa Storelli è sempre in compagnia della nonna Madonna Cristina Zamparelli, da cui ha preso il nome. E’ sempre vestita di nero con il viso coperto da un velo dello stesso colore, in lutto da parecchio tempo. E’ rientrata in famiglia sei anni fa dopo essere sopravvissuta per miracolo al naufragio della nave che trasportava lei, Carlo Nappi suo marito e i suoi due figli di uno e due anni. Ha perso il marito e i due figli nel naufragio e ha promesso a Ilmather dieci anni di lutto in cambio della pace delle anime dei suoi congiunti. La si può trovare spesso in preghiera al tempio di Ilmather dove spesso è accompagnata dalle famiglie del defunto marito.

Daria Storelli è una giovane donna di 25 anni. Fin da bambina dotata di bell’aspetto e di spiccata intelligenza è alta più di 1,75mt caratteristica che la fa svettare sulle sorelle. Porta i capelli castani lisci e lunghi sciolti e indossa sempre abiti comodi. Alla cintura porta borsette con gli ingredienti per gli incantesimi da mago.

A 15 anni si dice abbia subito una violenza da parte di alcuni banditi tornando a Congescor, da un suo viaggio nell’impiltur centrale. Questo evento la ha mutata sia nell’aspetto che nel carattere. Da ragazza affascinante e allegra è divenuta molto magra, poco curata e taciturna. Quando la si incontra in paese la maggioranza degli abitanti si allontana dal suo sguardo indagatore ed evita di rivolgerle più di un cenno di riverenza.

E’ stata per qualche anno apprendista della più giovane Esmeralda Alcambra, con la quale attualmente sembra non avere più alcun rapporto, sembra non sopportando di essere istruita da una ragazzina anche se talentuosa. E’ amica di Alberto Maria Mesni e la moglie Federica Albioni, che frequenta più spesso dopo che il figlio Ferdinando si è impiccato in casa a causa dell’influenza di una creatura nominata “Capro Nero”. Ferdinando infatti era l’unica persona con cui Daria parlava volentieri, tanto che in città si pensava che tra i due ci fosse del tenero.

Alvise Storelli è un atletico giovane uomo di 22 anni. Alto più di un metro e ottanta porta i capelli quasi completamente rasati. Sul volto sotto l’occhio sinistro presenta una cicatrice ricordo di uno scontro con Zonovol (23) e Jasper (21) Tarmikos, che stavano importunando la sorella Nadia Storelli. Scontro in cui si dice abbia quasi ucciso Zonovol, salvato dai Sacerdoti di Ilmather per un pelo. Alvise ama il mare e sin da piccolo presta servizio sulle navi di Congescor, da poco è divenuto Marinaio sulla “Regina di Cuori” e spera di vivere su quella nave molte avventure. Era pazzamente innamorato di Federica Lupini, ma da quando i reggenti hanno acconsentito che lei si fidanzasse con Giuseppe Zanchi, non ha messo più piede a terra se non ha necessità. 

Lidio Storelli è un ventenne sempre indaffarato. Altro circa un metro e ottanta, dai capelli ricci e biondi, occhi castani e un fisico prestante, lo si può incontrare spesso di corsa per Congescor. Promesso sposo di Casinta Alcambra, passa quasi tutta la giornata dietro la sua amatissima promessa sposa ad evitare che lei si cacci nei guai e che soprattutto lo ami per i suoi modi, per come lui si prende cura di lei e  non solo perché lo vogliono i genitori. Spesso lo si trova imbarazzato dagli atteggiamenti di Natalia Alcambra che sembra molto più presa da lui della sorella Casinta. Ascanio sta pensando di farlo trasferire appena sposato nell’insediamento a nord dato dai Reggenti alla famiglia insieme al fratello Dario.

Nadia di 16 anni e Carlotta Storelli di 13, sono le “belle di nonna” della famiglia Storelli. Le si trova spesso nel “corteo” di maestranze e parenti che accompagnano Madonna Cristina Zamparelli nei suo giri o viaggi. Carlotta veste sin da piccolissima abiti pomposi ed ha i modi e l’educazione di una damina di corte, si prodiga sempre per fa sì che i desideri della nonna siano esauditi e si occupa con attenzione anche della sorella più grande Nadia, che invece usa gli stessi abiti per coprire i problemi del suo corpo. Nadia infatti presenta una profonda zoppia e la schiena ed il braccio sinistro torti. Infatti la povera ragazza è caduta quando aveva 4 anni dalla finestra di una torre durante un viaggio con i genitori sul Mare della Luna e sebbene la sua vita sia stata salvata da un carro di paglia sottostante i segni sul suo corpo sono rimasti indelebili. Nadia è l’unica della famiglia che riesce a far emergere in pubblico il lato dolce di Ascanio Storelli.


Voce di popolo:

Francesca Storelli ha finalmente imparato ad amare Don Antonio e ora si comporta come una vera moglie.

Cristina Storelli è diventata pazza per il dolore, solo la fede di Ilmather la consola, andrà presto a finire in qualche convento.

Se una cosa non esiste chiedila agli Storelli, vedrai che loro trovano il modo di fartela avere, anche se la pagherai cara.

Daria Storelli è pericolosa come una vipera, ha ucciso molti uomini avvelenandoli e si sta vendicando non solo di quelli che la hanno violentata ma anche di tutti i loro parenti. Ha anche cercato di uccidere la ragazzina roscia che vive alla reggia.

Gli Storelli fanno affari con tutti anche con gli Zentarim e i maghi rossi del Thay.

Gli Storelli sono una grande famiglia, amici del Re di Damara, solo qui a Congescor non son pienamente apprezzati e presto, quando andranno via ne sentiremo la mancanza.

Gli Storelli hanno costruito un insediamento vicino al confine con Damara, presto tutti si trasferiranno lì visto che ci sta lavoro e si può andare con pochi giorni in un posto più bello di questo.

Gli Storelli avrebbero voluto aprire una gilda commerciale a Congescor ma i nuovi reggenti hanno preferito quello straniero, Ulisse. Ascanio sarà invidioso come una volpe rognosa. 

Dario non ha mai perdonato il padre per la morte di Madonna Marianna, per quello lo odia tanto e lo contrasta .

Da quando sono andati via i Cavalieri non ci sta più motivo che “loro” rimangano a Congescor e se partono saremo più felici.

Don Ascanio è un uomo gentile e d’onore, ma se gli fai un torto non vieni perdonato.

Dicono che il castello dove ha avuto l’incidente la piccola Nadia oggi sia in rovina e fumante. E dicono anche che lo scheletro dello Zentharim responsabile sia ancora appeso nella finestra della torre bruciata.

Il miglior modo di convincere Don Ascanio è convincere Madonna Cristina Zamparelli, ma non so se sia più facile.

Gli Storelli sono maledetti fino alle ossa, sembra che abbiano fatto un torto a qualche potente strega, o forse ad un demone, un diavolo o altro di peggio.

Ferdinando Albioni si è impiccato per colpa di Daria Storelli, sicuramente lo ha convinto con la sua magia e presto ucciderà anche Alberto e Federica. Lo sanno tutti che Enrico Albioni è morto avvelenato. Basta fare due conti e si capisce tutto

Sostegno:

Congescor

Gli Storelli, secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 65 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380

Martin pescatore

Gli Storelli, secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 9 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380

Famiglia Alcambra




Famiglia:

Alcambra


Tipo:

Nobile


Cosa si sa di loro:


Terza a livello di sostegno delle famiglie Nobili di Congescor, gli Alcambra sono provenienti dallo Chessenta. Sono giunti a Congescor in cerca di terra e di un luogo dove riforgiare il loro vecchio possedimento.


La loro attività principali è quella di produzione e rivendita di armi ed armature oltre che la gestione di alcuni gruppi mercenari. Spiccano nella loro produzione di eccellente qualità e fattura alcune spade e spadoni, e sono noti in tutto il mare delle stelle cadute per le loro spade bastarde di altissimo pregio.


Sono la famiglia nobile più ricca in assoluto a livello di capitale personale, anche se ultimamente hanno avuto qualche problema con alcuni committenti ed hanno speso moltissimo per ingaggiare un esercito personale per gestire le loro nuove terre.


Sono giunti a Congescor da poco, durante i primi anni di insediamento dei cavalieri di sant’elmo, in fuga dalla loro terra natia. Conosciuti dai Cavalieri come fornitori dell’ordine hanno acquistato beni in città e hanno ricevuto il titolo di cittadini dell’Impiltur velocemente, grazie a precedenti rapporti con il Regno e la loro affidabilità.


Nei primi anni del loro insediamento sono stati raggiunti da parecchie famiglie in fuga dallo Chessenta, che hanno creato una ricca comunità borghese a Congescor.


Metà delle donne di Congescor lavorano per gli Alcambra o qualche famiglia a loro amica.

Sono diventati velocemente popolari, cosa che li ha messi in contrasto con i Tarmikos e con gli Oznevoj. Hanno invece stretto un ottimo rapporto con la famiglia Storelli, con la quale gareggiano per le feste più belle in città.


I membri della famiglia Alcambra sono facilmente riconoscibili, con capelli neri e spessi che si arricciano quando divengono lunghi, tipici sopratutto nelle donne Alcambra, Gli uomini amano portare baffi corti e ben curati.


La loro pagina buia è avvenuta fuori dall’Impiltur, quando scoperti a sostenere la resistenza contro il tiranno Tchazzar, prima che si scoprisse nel 1373 la sua vera natura di drago rosso, furono espropriati delle loro terre e di molti dei loro beni. Riuscirono a scappare dal porto di Cimbar con una flotta di 300 navi, quasi tutte rivendute all’Impiltur e cariche di merci e persone.


Durante il periodo di gestione del regno dei Cavalieri di Sant'Elmo si sono fatti ben volere dal popolo per la loro affidabilità nei pagamenti e nel modo in cui trattano quelli che lavorano per loro.


Esponenti conosciuti della Famiglia:


Don Aleandro Alcambra è stato conosciuto personalmente dai Personaggi in quanto capofamiglia.

E' un uomo di 60 anni dai modi raffinati e di bell’aspetto. Veste sempre molto elegante con abiti raffinati e di pregio. Persona pratica, definito da molti come una delle migliori menti di Congescor è un abile spadaccino e uomo di affari.


E’ sposato con Donna Francisca “Tolenada” Alcambra, una donna di 56 anni che si occupa principalmente della gestione della casa e delle lavoranti. E’ molto severa e alcune volte deve essere mitigata nei modi dal marito, soprattutto nelle occasioni di confronto con gli altri nobili. Lei stessa riconosce la sua indole ed evita di accompagnare il marito in alcune occasioni. 


Aleandro si fa invece accompagnare spesso negli incontri importanti dai figli Antonio e Diego, più raramente anche dal figlio Pablo.

 

Antonio Alcambra, è il maggiore dei figli di Don Aleandro, ha 40 anni e si presenta come una persona molto ben curata nell’aspetto. Si occupa di controllare la qualità dei prodotti commerciati con e dagli Alcambra. E’ un ottimo fabbro spadaio. Meno abile come uomo di affari ha ultimamente chiuso un paio di contratti che sono risultati fallimentari per la famiglia. Si è sposato appena arrivato a Congescor con Francesca Storelli dalla quale ha avuto due figli Celeste (13) e Savador (10).


Diego Alcambra, secondogenito dei figli di Don Aleandro è un uomo di bell’aspetto di 38 anni, abile spadaccino come il padre. Si è spesso ritrovato a venir alle mani con con Notol e Zental Tarmikos ed è stato accusato da Notol di aver aiutato il piccolo Zelo Tarmikos a fuggire, cosa che sembra abbia chiarito con Kevros Tarmikos. 

Eì sposato con Antonieta Lopèz (26), da cui ha avuto il figlio Luis (9). La famiglia Lopèz ha raggiunto gli Alcambra dallo Chessenta a Congescor.

Diego è stato incaricato dal padre di occuparsi delle terre concesse dai reggenti agli alcambra


Pablo Alcambra, terzo figlio di Don Aleandro, è un uomo di bell’aspetto, molto meno in forma dei fratelli. A differenza di Antonio e Diego, si occupa molto poco degli affari di famiglia, prediligendo una vita semplice ma agiata. Il suo sogno è quello di poter un giorno avere un possedimento dove coltivare la vigna e produrre il vino che un tempo facevano i nonni nello Chessenta.

Ogni sera, prima di cena, lo si può trovare al Drago dell’Est in compagnia dell’amico, cognato e gabelliere Antonio Garcia, di Dario e Stelvio Storelli e di un nutrito gruppo di amici cittadini.Qui spesso lo si trova a discutere con il brillo Kratos Oznevoj ed in passato è stato tolto spesso, dal fratello Diego, dalle grinfie della “banda” dei Tarmikos.

Pablo è sposato con la giovane Melisa Martinez (22), della famiglia Martinez anch'essa originaria di Chessenta, da cui ha avuto due figli Carlos (4) e ultimamente Diego (1), chiamato così in onore del fratello.


Letitia Alcambra è una donna di bell’aspetto di 30 anni dalla forma fisica impeccabile, tiene i suoi capelli ricci neri, corti, per non avere problema con l’elmo. E’ un guerriero di talento che combatte con i Mercenari degli Alcambra, di cui ha sposato il Capitano Carlos Amos (36), si dice che abbia partorito tutti e tre i suoi figli senza mai rinunciare ad una battaglia. Fernando (14), partorito su una delle navi che hanno portato gli Alcambra via dallo Chessenta, dopo aver combattuto nel porto, Armando (12) durante una campagna contro i maghi rossi del Thay e Emilio (10) durante una scorta sulle coste del mare della luna, contro un contingente degli Zentarim. Attualmente si è trasferita con i marito Carlos e il fratello Diego, nel territorio degli Alcambra concesso dai Reggenti.


Lorena Alcambra di 28 anni, pur essendo “figlia” di Don Aleandro non è figlia naturale nè di Don Aleandro nè di Donna Francisca, sembra nell’aspetto in tutto e per tutto una Alcambra, sia nel portamento che nei colori dei capelli, salvo per il fatto che sono lisci. Rimasta orfana e adottata all’età di dieci anni, alla morte del padre, il generale dello Chessenta Leòn Gutierrez, è nota a Congescor come Zia Lorena. Sposata con il Gabelliere cittadino Antonio Garcia (38), ha avuto da lui due figli Melisa (12) e Leòn (9) dei quali si occupa a tempo pieno assieme ai nipoti  Fernando, Armando e Emilio , figli della sorellastra Letitia, mentre lei è sui campi di battaglia. Sono conosciute a Congescor, da qui il soprannome di Zia Lorena, le feste per i bambini che tiene a casa Alcambra, sopratutto in inverno, ed il suoi impegno nell’aiutare quelli che non hanno più bisogno. 


Maria Alcambra di 24 anni è forse la meno bella delle donne Alcambra, sfoggia la tipica capigliatura di famiglia tenuta sempre molto ben curata. Anche lei come la sorella Letitia ha sposato un mercenario, il tenente Nivien Gonzàlez (36), ma ha differenza della sorella ha l’indole della tipica nobildonna. Raramente la si incontra per Congescor e si dice passi il suo tempo al fianco della madre Donna Francisca, facendo l’uncinetto e accudendo suo figlio il piccolo Ermano (8).


Esmeralda Alcambra è una giovane donna di 21 anni, a differenza degli altri Alcambra ha la carnagione chiara, i capelli del colore del rame accesi e occhi vedissimi come smeraldi, motivo del suo nome a quanto pare. Molti sostengono che anche lei sia stata adottata ma la famiglia non conferma questa teoria. Si sa che sa leggere, scrivere, fare di conto è un abile diplomatica e, a detta di tutti, la più pericolosa e intelligente degli Alcambra. E’ bellissima anche se nessuno osa avvicinarsi a lei perchè sembra incuta timore. Veste sempre con abiti a tonaca di velluto verde fregiati in oro e legati in vita da una cinta di corda sempre color oro a cui sono appesi sacchetti profumati, un borsello e un pugnale ricurvo. Spesso la si vede appoggiarsi ad un bastone dalla punta curva in cui risalta uno smeraldo lucente. Non si sa molto altro di lei, salvo quello che il suo abbigliamento tradisce; che è una maga.

Passa molto tempo lontano da Congescor come diplomatica degli Alcambra presso i vari reggenti Impilturiani.


Le più piccole degli Alcambra sono, Natalia (18) e Casinta (16) Alcambra, due cicloni inarrestabili, la dannazione di Donna Francisca. Appena giunte a Congescor, la piccola Natalia di soli 4 anni ha portato Casinta di 2 anni nel bosco fuori dal paese, di inverno, e dopo che tutti le avevano reputate morte di gelo, dopo quattro giorni sono state ritrovate vive e addormentate sul fianco di un feroce OrsoGufo in letargo. Da quel momento non si sono più arrestate, corse a cavallo per il paese, imbarcazioni prese in “prestito” e molto altro ancora. Casinta croce e delizia di Lidio Storelli è stata promessa a lui in sposa due anni fa e ora dovrebbe convolare a nozze con il ragazzo, mentre Natalia per ora non ha trovato un marito, sopratutto dopo la storia con Jasper Tarmikos, finita con un calcio pubblico nelle parti basse del ragazzo e con lo scontro di Diego Alcambra con i fratelli di lui Notol, Zental, Saranar e  Zonovol e conclusa con metà della famiglia Tarmikos ed Alcambra nelle celle dei cavalieri di Sant’Elmo e dello sceriffo locale.


Voce di popolo:


  1. Se lavori per gli Alcambra sei fortunato, ti trattano bene e pagano il giusto.
  2. E’ Esmeralda la figlia adottiva di Don Aleandro, non Lorena è evidente!
  3. Donna Francisca è tremenda, lavorare per lei o con lei è un incubo
  4. I soldati che lavorano per gli Alcambra sono felici ed hanno anche un sacco di soldi, ma vivono poco.
  5. Natalia farà morire il povero Don Aleandro di crepacuore.
  6. Gli Alcambra si sono portati via mezzo Chessenta nel venire qui. Oramai siamo meno noi che loro.
  7. Donna Lorena è un celestiale inviato da Ilmather, gentile e buona e dicono che faccia anche i miracoli.
  8. Pablo Alcambra è un nullafacente che spendi i soldi del padre e dei fratelli in taverna
  9. Se gli Alcambra spendessero un poco di più per Congescor come hanno fatto i Tarmikos avrebbero i diritti che vogliono avere sul paese.
  10. Da quando sono arrivati i Cavalieri e gli Alcambra si vive meglio.
  11. Si dice che le spade di Aleandro siano conosciute fino a Waterdeep
  12. Gli Alcambra hanno rubato il tesoro ad un drago Rosso, ecco perchè sono così ricchi.
  13. Prima o poi il drago troverà gli Alcambra e moriremo tutti bruciati.
  14. Gli Alcambra vendono le armi a tutti anche ai nostri nemici, fanno solo finta di essere uomini d’onore
  15. Donna Maria è brutta tanto quanto Don Diego è abile con la spada


Sostegno:


Congescor


Gli Alcambra , secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 97 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380


Martin pescatore


Gli Alcambra , secondo gli appunti del Gabelliere, posseggono un sostegno popolare di 14 famiglie cittadine, all'ultimo conteggio del 1380